Menù

BLOGFUNDRAISING

Vi raccontiamo il fundraising e lo facciamo a modo nostro.

Database per il fundraising: ecco perché sono soddisfatta del mio corso

da | 18 Giu 2019 | Il fundraising in classe | 0 commenti

Perché sono soddisfatta del mio corso Il database per il fundraising? Beh, per due motivi.

il primo è quello principale: perché percepisco e ricevo dai partecipanti consenso sull’utilità dei suoi contenuti. Il secondo é perché parlo e mi muovo sui due ambiti, il fundraising e l’analisi dei suoi processi, che più amo al mondo e più mi divertono

E pensare che tutto è nato perché la sentivo come una forte necessità personale. Parliamo di circa due anni fa.

Non mi piaceva molto l’idea che chi si occupa di recuperare fondi per migliorare la vita di altre persone, chi ha avuto la forza di investire risorse nel fundraising con la formazione, non fosse poi a conoscenza che è anche grazie a soluzioni informatiche che quel fundraising raccontato ai corsi, sarebbe stato possibile.

È stata solo l’esperienza fatta nel mondo profit, che mi ha portato ad ideare prima e progettare dopo il corso Il database per il fundraising, con l’unico fine di far conoscere cosa è utile sapere, per permettere che la soluzione informatica scelta, sia realmente di supporto al proprio fundraising.

I CRM (Customer Relationship Management) presenti sul mercato sono tutti validi ma rispondono ad esigenze diversificate e non sono validi per tutti a prescindere. E non parlo solo di costo come unico parametro da considerare!

Durante i miei corsi, ho incontrato chi la soluzione informatica gestionale l’aveva già in casa e chi invece stava maturando la necessità di doverne adottare una. In entrambi i casi, i contenuti del corso sono serviti per dare consapevolezza e soprattutto fornire strumenti con cui dover ripartire (o poter partire), proprio per permettere che realmente quella soluzione informatica già presente nell’organizzazione (o quella ancora da dover selezionare sul mercato), fosse quella più giusta da adottare e quella più coerente con il proprio sviluppo grazie al fundraising.

La costante che ho rilevato tra i partecipanti ai corsi è che, indipendentemente dal contesto fundraising/CRM vissuto da ciascuno, sia facile comprendere quanto è importante che non deve essere la soluzione gestionale (qualunque essa sia!) a governare i dati del proprio fundraising.

Solo l’organizzazione deve governare le informazioni e quindi i dati del proprio fundraising. Come? Facendo in modo che la soluzione scelta tra quelle disponibili sul mercato, sia disegnata secondo il proprio modello di fundraising, ossia secondo le proprie esigenze di fundraising.

Per arrivare a questo, abbiamo bisogno di una metodologia che ci guidi e che sia facilmente comprensibile. E questo è tanto più vero quanto più si ha a che fare con l’informatica, materia che ha sempre spaventato chi non l’ha mai masticata.

Non è casuale che solitamente l’immagine dell’informatico, è sempre stata quella di qualcuno chiuso nella stanza, felice solo tra i suoi algoritmi, le sue formule matematiche, i suoi linguaggi di programmazione e poco addetto alla socializzazione, con una mente cervellotica e che, soprattutto, viene compreso poco da chi non si occupa di informatica.

Non è un caso, che il mondo profit abbia ritenuto necessaria per l’implementazione di piccoli o medi o grandi sistemi software, la presenza di figure apposite, gli analisti funzionali. Sono persone che sanno fare da tramite, tra le esigenze del software (quel software specifico) e le esigenze dei singoli processi organizzativi di una realtà, il tutto guidato da una metodologia (progettata appositamente nel mondo dell’Information Technology).

Ed è proprio grazie a questa metodologia facilmente comprensibile, che i due mondi, organizzazione da una parte e soluzione informatica dall’altra, possono capirsi, possono parlarsi al fine di una corretta implementazione del software e garantire un reale supporto ai processi organizzativi del fundraising.

È indubbio, però, che per quanto tale metodologia sia di facile comprensione, utilizzarla per ottenere il proprio modello di fundraising, presuppone del tempo da dedicare. Non può essere certamente il solo fundraiser dell’organizzazione a doversene occupare, almeno non per tutti i processi dell’organizzazione: anche il gruppo dirigenziale dovrà dedicare del tempo, anche per volerlo solo convalidare.

Allora, come tutti i grandi risultati da raggiungere (perché di questo parliamo quando possiamo contare su una soluzione informatica che ci permette di lavorare in maniera intelligente per il nostro fundraising), c’è bisogno di un investimento iniziale e, se necessario, anche di sacrificare parte di un piano operativo di fundraising già concordato, per inserire tutte le azioni dovute al fine di adottare un CRM.

Le tante medio-piccole realtà del terzo settore italiano, sono pronte a fare questo salto?

E prima ancora: queste realtà, sanno che il fundraising, quello che intendiamo noi, è possibile attuarlo solo se abbiamo un CRM disegnato sulle esigenze della nostra organizzazione?

Il mio lavoro e il mio corso sono serviti finora a dimostrare questo e soprattutto a dimostrare che è assolutamente fattibile arrivare a costruirsi una soluzione informatica intelligente che sia di vero supporto al fundraising.

Pian piano, forse non tutte ma gran parte lo capirà.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Manifesto del fundraising
IL PRIMO MANIFESTO SUL FUNDRAISING
Il fundraising cambia. Scopri qui come!
Ho preso visione dell'informativa sulla privacy, accetto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per l'invio di newsletter e comunicazioni sulle attività della Scuola.
Grazie per aver scaricato il Manifesto. Seguici su Facebook per ricevere le novità.
VITAMINE AL TUO FUNDRAISING? SEGUICI!
*Ho preso visione dell'informativa sulla privacy, accetto e fornisco il consenso al trattamento dei miei dati personali per l'invio di newsletter e comunicazioni sulle attività della Scuola.
Manifesto del fundraising
KNOWLEDGE CENTER
Una delle più grandi raccolte di documenti on line sul fundraising.
Ho preso visione dell'informativa sulla privacy, accetto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per l'invio di newsletter e comunicazioni sulle attività della Scuola.
Grazie per la visita al Knowledge Center. Seguici su Facebook per ricevere le novità.
Guida 2019: anno della fiducia
2019: L'ANNO DELLA FIDUCIA
La guida per rimettere in moto il pensiero strategico sul fundraising
Ho preso visione dell'informativa sulla privacy, accetto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per l'invio di newsletter e comunicazioni sulle attività della Scuola.
Grazie per aver scaricato la Guida. Seguici su Facebook per ricevere le novità.