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Digital fundraising: intervista a Luigi Onesti, Country Manager in Italia di iRaiser

da | 24 Ott 2017 | Fundraising: vorrei e non vorrei | 0 commenti

Oggi siamo con Luigi Onesti, Country Manager in Italia di iRaiser.

Laureato in Scienze Politiche ad indirizzo Sociale con un Master in Controllo di Gestione e uno in Social Media Management. Nei 17 anni di esperienza professionale si è occupato di strategia, marketing, business development, retail e digitale in agenzie o società di marketing diretto. Ha ricoperto diverse posizioni manageriali dal Direttore Commerciale al Direttore Marketing, dal Managing Director al Country Manager di realtà italiane e multinazionali.

Luigi Onesti - Country Manager in Italia di iRaiser

Luigi Onesti – Country Manager in Italia di iRaiser.

Luigi parlaci di iRaiser. Cos’è?

iRaiser è un’azienda internazionale che commercializza un software SaaS (Software as a Service) dedicato esclusivamente alle esigenze di raccolta fondi digitale delle organizzazioni non profit. Le soluzioni offerte sono state disegnate per stimolare, semplificare e favorire le donazioni da privati e aziende.

Con oltre 300 milioni di euro raccolti, iRaiser è il leader europeo nella raccolta fondi on line scelto da oltre 400 associazioni. La società è attiva in Italia dalla prima metà del 2017 e annovera clienti di diversa estrazione tra i quali l’Associazione Papa Giovanni XXIII, l’Associazione Italia-Uganda, Azione contro la Fame Italia e l’Università Bocconi.

Puoi illustrare come funziona la vostra piattaforma?

Il funzionamento della nostra piattaforma è molto semplice, si attiva attraverso l’acquisto di uno o più moduli ed è una soluzione in white label che, una volta customizzata, appare con il look and feel dell’associazione cliente. I moduli attivabili riguardano: form intelligenti per la donazione, crowdfunding, personal fundraising, event fundraising, petizioni e lead generation. Per quanto riguarda la parte operativa si lavora su un dominio di secondo livello, quindi separato dal sito dell’associazione. Le pagine relative ai diversi moduli hanno una radice comune anteponendo al dominio dell’associazione un sub dominio a scelta, ad esempio https://dona.sitoassociazione.org/ avendo dei link di campagne con nomi poi definiti dall’associazione. Per visualizzare un progetto on line si veda il sito del Museo Louvre di Parigi nostro cliente dal 2013.

Quali vantaggi offre ad un’associazione non profit?

I vantaggi sono molteplici in quanto l’associazione inizia, con i nostri moduli, a costruire una vera e propria presenza strutturata nella raccolta fondi digitale. Nella sostanza, una volta adottato un modulo, l’associazione non ha più necessità di lavorare con agenzie o società di IT, in quanto tutte le attività saranno semplicemente e velocemente sviluppabili dai membri dell’associazione senza aver bisogno di alcuna conoscenza tecnica. Ci si costruirà una vera e propria piattaforma, che seguirà le attività dell’associazione e permetterà di utilizzare tutti i momenti di relazione con i donatori e con il mondo esterno per raccogliere fondi in modo digitale. Le nostre soluzioni sono utilizzate indifferentemente da medio-piccole associazioni e da grandi o grandissime associazioni. Per dare un range di raccolta, partiamo dai 50.000 euro all’anno fino ad associazioni che raccolgono on line, sulla nostra piattaforma, quasi 20 milioni di euro. Alcune associazioni riescono a raccogliere anche 450.000 euro in un unico evento solo attraverso la nostra piattaforma come per esempio Oxfam con il Trailwalker che ha raccolto, in sei anni, oltre 3 milioni di euro e raccoglie una media di 450.000 euro ad evento.

Se un’associazione vuole cominciare a usare la vostra piattaforma, in che modo iRaiser la supporta?

Per quanto riguarda il lavoro con iRaiser occorre essere chiari sin dall’inizio: la piattaforma e i suoi moduli non fanno miracoli, sono uno strumento da utilizzare attivamente da parte dell’associazione. Noi mettiamo a disposizione formazione, assistenza via telefono e email e l’esperienza di oltre 400 associazioni che, negli ultimi cinque anni, ci hanno dato fiducia in Europa. Quando incontro i potenziali clienti utilizzo sempre questa metafora: la piattaforma è come un’auto sportiva che iRaiser consegna al cliente senza guidatore, senza navigatore e senza benzina. Occorre che l’associazione si doti di persone dedicate all’attività che possano guidare lo strumento, di una chiara ed esplicita strategia di raccolta fondi digitale e di quello che permette di alimentare le donazioni ovvero database di donatori e campagne sui mezzi digitali.

iRaiser - Piattaforma per il fundraising digitale delle organizzazioni nonprofit

iRaiser – Piattaforma per il fundraising digitale delle organizzazioni nonprofit.

Da alcuni giorni Facebook ha attivato la possibilità per le organizzazioni di ricevere donazioni e consentire ai sostenitori di creare raccolte fondi sempre su Facebook. Cosa ne pensa?

Ho visto che Facebook ha da qualche giorno ha reso disponibile un’attività molto ben organizzata di personal fundraising sulla sua piattaforma. In pratica, si lancia una campagna di raccolta fondi da parte di membri dell’associazione a favore della stessa e poi si invitano gli amici sul social media, o mediante campagne, a fare una donazione con reminder e attività di ringraziamento molto ben strutturate. Questo processo avviene tutto all’interno di Facebook compresa la donazione con costi abbastanza elevati. Per quanto mi riguarda consiglierei alle Associazioni di cautelarsi sempre su quanto riguarda i dati dei propri donatori o lead, sia per quanto riguarda la parte anagrafica sia per quanto riguarda comportamento, relazioni e donazione. Facebook come tutti gli altri grandi player, Amazon, Google, Zalando, “vive” di dati di comportamento che mette a disposizione, vendendoli, ad altri inserzionisti, sia per attività al loro interno sia per attività sui network di pubblicità aperti attraverso attività automatizzate. Non dimentichiamoci che tutto quello che viene pubblicato su Facebook, come si legge nel regolamento, non è nostro ma di proprietà del social media. Il consiglio che mi sento di dare è di utilizzare Facebook e gli altri player digitali come strumento esclusivamente media per far atterrare i target interessati su una propria piattaforma e solo in quella sede far completare processi di registrazione, rilascio dati e donazioni. Citando un detto che circola da un po’ in rete: “quando un servizio on line è gratis (o quasi), significa che il prodotto sei tu”.

Quali sono le altre soluzioni che la Sua azienda offre alle associazioni e non solo?

iRaiser lavora esclusivamente per il mondo del non profit, anche se inteso in senso allargato. Tra i nostri clienti annoveriamo, oltre alle associazioni non profit, anche Università, Musei, Ospedali, Diocesi, Fondazioni e Municipalità. Oltre alle soluzioni modulari, a cui accennavo prima, proponiamo anche un modulo di Marketing Automation dedicato al non profit, già utilizzato con soddisfazione da circa quaranta associazioni in Europa. Lo strumento, che va ad interfacciarsi con il CRM dell’associazione, permette di lavorare sul donor journey del donatore, andando ad automatizzare tutte le attività di marketing verso i prospect e i donatori. La soluzione è veramente completa perché permette di automatizzare non solo gli sms e le email ma anche le campagne social, il telemarketing e il mailing cartaceo. Tutto questo apportando all’associazione tre vantaggi significativi: visualizzare tutte le attività dell’associazione in un unico quadro sinottico, attenzionare l’associazione sui processi di contatto dei donatori, evitare gli errori tipici di un processo manuale.

Per maggiori informazioni visitate il sito web di iRaiser.

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Massimo Coen Cagli

Massimo Coen Cagli

Direttore scientifico della Scuola, consulente e formatore senior, esperto in strategie di fundraising.

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