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Fondazioni, sostenibilità e management: il sostegno a percorsi di formazione professionale come strategia

da | 18 Mar 2019 | Per fare il legno ci vuole l'albero | 0 commenti

A partire da novembre 2018, la Scuola di Fundraising di Roma sta seguendo in Toscana un percorso di formazione al fundraising rivolto a 17 musei pubblici e privati presenti nei territori delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto.

Il programma “Valore Museo”, di cui il percorso è parte, è il frutto di un bando a due tornate istituito dalla Fondazione CR Firenze in collaborazione con ICOM Italia (International Council of Museums Italia), MiBAC – Polo Museale Toscana e Fondazione Fitzcarraldo.

Il programma comprende, tra le altre cose:

  • un’attività di formazione, affiancamento e tutoraggio sul fundraising e sulla sostenibilità rivolte ad una coppia di soggetti composta da giovani manager della cultura e personale del museo;
  • un’attività di coordinamento e affiancamento da parte di un team di esperti per la durata del percorso;
  • un “gioco di ruolo” finale con gli esperti e alcune aziende del territorio;
  • una premialità per i musei e i giovani più brillanti.

Non voglio soffermarmi sulle modalità di realizzazione del programma ma sulla duplice finalità che lo ispira, che va oltre questo bando specifico e risponde a due settori evidentemente strategici per la Fondazione di origine bancaria nel suo raggio d’azione territoriale.

Attraverso tali percorsi la Fondazione CR Firenze vuole infatti stimolare lo sviluppo di competenze professionali e manageriali che contribuiscano, da una parte, all’avvio di una gestione duratura, sostenibile e autonoma dei musei con cui collabora e, dall’altra, alla crescita di nuove professionalità e competenze tra i giovani del territorio.

Vi sono diversi altri esempi virtuosi che assumono lo stesso approccio.

il Bando Talenti per il Fundrasing della Fondazione CRT, rivolto a 60 giovani del territorio piemontese. Un percorso al termine del quale la Fondazione CRT assegnerà ai 25 partecipanti più brillanti delle borse di tirocinio come fundraiser presso soggetti non profit del Piemonte e della Valle d’Aosta.

il Programma Zero-Sei, realizzato da Compagnia di San Paolo e rivolto alle amministrazioni pubbliche e alle organizzazione private, che hanno costituito tavoli di lavoro sulla genitorialità nella provincia di Torino, per dare vita a nuove forme di welfare di comunità. Anche in questo caso una parte del programma è dedicato a rafforzare le competenze di fundraising delle partnership pubblico/non profit.

Funder 35, iniziativa nata con Cariplo nel 2012 e promossa attualmente da 18 Fondazioni di origine bancaria con il patrocinio di Acri.

Il bando si rivolge alle imprese culturali non profit composte in prevalenza da giovani di età inferiore ai 35 anni e nasce con l’obiettivo di rafforzarle sul piano organizzativo e gestionale anche nel campo del fudnraising. Di recente, tale programma ha rivolto la sua attenzione anche al Sud.

Vi è poi la Fondazione di Ascoli Piceno che da qualche anno ha dato vita con un importante investimento alla Bottega del Terzo Settore: un’associazione tra le realtà non profit locali con lo scopo di essere proprio un soggetto di apprendimento continuo e di sperimentazione per far crescere la professionalità e la capacità delle organizzazioni di creare impatti sociali e culturali importanti.

Anche sul versante delle fondazioni di comunità qualcosa si muove.

La Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli ha di recente avviato il progetto Laboratorio di Comunità, rivolto a quattro reti di organizzazioni attive sul territorio napoletano. In questo progetto sono previste azioni di potenziamento delle capacità di fundraising, realizzato insieme alla Scuola di Fundraising di Roma e all’Associazione Sudfundraising affinché i progetti elaborati da queste reti creino condizioni di sostenibilità nel tempo delle azioni previste.

Concludendo, come consulente, formatore e fundraiser non posso che vedere come molto positiva una tendenza sempre più diffusa e consolidata: il sostegno e la creazione di percorsi di formazione per lo sviluppo di competenze professionali in fundraising e management è sempre di più una strategia su cui investire tempo e risorse economiche per favorire lo sviluppo dei territori, una strada che coinvolge un numero fortunatamente crescente di fondazioni, in particolare di origine bancaria.

Insomma: un po’ meno finanziamento di progetti e strutture e un po’ più investimento su progetti di crescita che rendano sostenibili tali progetti e istituzioni.

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