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Laboratorio di STRATEGIE DI FUNDRAISING
Roma 19 e 20 aprile 2012 Promozione anticrisi a 364 + IVA = 440,40 se ti iscrivi entro il 16 gennaio 2012 ulteriore sconto del 5% e paghi € 418 Iva inclusa
“comprendere le proprie forze per sapere a chi chiedere fondi e come farlo. Individuare le proprie debolezze per sviluppare il proprio fund raising”
Da una recente indagine condotta da Scuola di Roma Fund-raising.it sui bisogni formativi e l’orientamento alla formazione delle risorse umane attive nelle organizzazioni non profit emerge che la principale domanda di formazione nel campo di fund raising è relativa alla capacità di elaborare strategie di sostenibilità e di attivare una organizzazione nel fare fund raising.
In effetti il successo del fund raising è in gran parte legato al fatto che una organizzazioni adotti una visione di medio e lungo termine che sia in grado di costruire il modello migliore di sostenibilità delle proprie attività e non solo un insieme di azioni “immediate” di raccolta di fondi.
Questo corso avanzato intende assumere una sfida: innescare nei partecipanti un processo di ideazione e progettazione strategica del proprio fund raising. In poche parole: tornare a casa con una idea chiara delle propria strategie di raccolta fondi e con il metodo giusto per svilupparle.
Al centro del corso vi è l’analisi delle proprie forze e debolezza adottando un modello che la Scuola di Roma ha messo a punto in anni di esperienza di formazione e consulenza strategica.
Il corso si configura come un laboratorio, anche con l’ausilio di materiale didattico che facilita l’applicazione dei principi nella realtà concreta, al termine del quale i partecipanti avranno ideato un piano strategico di fund raising, assistiti e guidati da consulenti senior della Scuola.
Il corso è rivolto in modo particolare a persone che lavorano in una organizzazione svolgendo incarichi di fundraising o, comunque, a coloro che hanno già una conoscenza di base del fundraising. Se non hai queste caratteristiche ti consigliamo di frequentare prima il corso base.
LA DIDATTICA E’ un corso fortemente innovativo, non solo per gli argomenti trattati ma anche per la didattica utilizzata. La classe è organizzata come un gruppo di lavoro che svolge in maniera guidata un brainstorming avanzato che permette ai partecipanti di trarre il massimo profitto dalla forte interazione con i docenti e con i propri colleghi. Esso rappresenta quindi anche un’esemplificazione delle modalità professionali di lavoro per il fund raising strategico.
Introduzione dedicata a definire la natura, le caratteristiche di una strategia di fund raising e gli strumenti concettuali necessari ad avviare una progettazione strategica. In questa parte verrà anche spiegata la teoria del successo del fund raising che è alla base della costruzione di un modello di fund raising specifico per la organizzazione.
SECONDA GIORNATA (9,00-17,00) Laboratorio 3 – In questo step si affronterà l’aspetto della scelta delle differenti opzioni di fund raising che si presentano alla organizzazione sia sul piano dei target di potenziali finanziatori e delle diverse modalità di comunicazione e di raccolta nei loro confronti, sia sul piano del miglioramento della comunicazione, delle relazioni, del networking, del management e di tutti quegli aspetti della organizzazione che vanno potenziati per raggiungere gli obiettivi di fund raising. Esso è incentrato quindi sul processo decisionale e sugli strumenti metodologici che possono supportare e facilitare la presa di decisioni (problem solving).
Laboratorio 4 – Infine l’ultimo step è dedicato alla pianificazione operativa necessaria ad implementare la strategia puntando sulla strutturazione di un buon sistema di controllo in corso d’opera e finale che permetta di guidare verso i traguardi la strategia anche apportando in tempo reale opportune correzioni di rotta.
Il corso è interamente condotto da Massimo Coen Cagli (che ha elaborato e sperimentato la teoria del successo del fund raising in attività di consulenza strategica e di empowerment delle organizzazioni) il quale svolgerà un ruolo di docente/consulente animando il laboratorio come un coordinatore di gruppo di lavoro, utilizzando i principi dell’adult education (apprendimento per problemi) e il metodo del learning by doing.
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