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SWOT Analisys: minacce sempre nuove per chi raccoglie fondi

da | 16 Mag 2019 | Io penso positivo | 0 commenti

“Io penso positivo, ma non è detto che non ci vedo” (Jovanotti).

La SWOT Analisys in un’organizzazione è un passo fondamentale per capire le prospettive di raccolta fondi, le linee guida e le azioni più opportune da mettere in campo.

Se l’analisi delle forze e debolezze interne è imprescindibile per stilare un piano strategico e operativo dell’organizzazione, il contesto generale di opportunità e minacce presenti nell’ambiente esterno può rafforzare o indebolire l’azione di chi raccoglie fondi.

Ogni consulente, responsabile fundraising e fundraiser opera al meglio in situazioni indiscusse.

Appartengono alle opportunità, politiche sociali e culturali chiare e rispondenti ai dettati della Costituzione in materia di diritti sociali e di salvaguardia del patrimonio culturale.

Amministrazioni efficienti concertano con l’intera comunità forme di collaborazione e integrazione nei servizi.

Una grande opportunità per la cultura è l’Art Bonus (Decreto n. 83 del 2014) perché gli italiani vivono immersi nella bellezza dell’arte. L’Art Bonus permette a cittadini ed imprenditori di sostenere la conservazione dei nostri monumenti, musei, teatri, biblioteche detraendo dalle imposte il 65% di ciò che donano.

È un regime fiscale agevolato nuovo per chi sostiene la cultura con donazioni in denaro ed è secondo solo alla defiscalizzazione in Francia che ammonta, in alcuni casi, all’80% di quanto donato.

Altra opportunità è aver realizzato la Riforma del Terzo Settore, sebbene molti ritengano il quadro normativo necessario di alcune revisioni.

Tuttavia, opportunità come queste rischiano di diventare minacce per chi vive di sociale, cultura e ricerca. Ciò avviene per la scarsa comunicazione del valore sociale in campo e per i ritardi.

Vediamo il perché.

  • L’Art Bonus, al momento, non è stato accompagnato da una campagna di comunicazione adeguata al valore dell’obiettivo della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale.
  • La Riforma del Terzo Settore del 2017 è rimasta al palo perché non è stata inviata la richiesta di parere alla Commissione Europea e non ne sono stati pubblicati i decreti attuativi.
  • Le amministrazioni locali che più si sono spese per garantire diritti a prestazioni certe sono state bloccate nelle loro iniziative e accusate di eccesso di accoglienza e “buonismo”.

La SWOT Analisys difficilmente potrà registrare tali cambiamenti normativi come opportunità formidabili. La sola grande opportunità che rimane è l’affermazione della cultura della donazione, sempre più in ascesa.

Per quanto riguarda le minacce, ci sono quelle storiche e prevedibili, ad esempio, quando si programma un evento di raccolta fondi e che causando la scarsa attenzione dei donatori e delle aziende verso le piccole e medie organizzazioni (le condizioni meteo, i calendari delle partite di calcio, la concomitanza con altri eventi in zone limitrofe, la vicinanza eccessiva al Natale, ecc.).

Si tratta di elementi prevedibili, analizzabili e misurabili.

Persino la crisi economica è stata analizzata a fondo come minaccia forte e diretta sulle performance di fundraising e, in qualche modo, i piani strategici delle organizzazioni non profit hanno virato su forme e azioni di raccolta fondi adeguate (più comunicazione online e offline, più storie, più micro-donazioni, più attenzione al donatore storico e al grande donatore).

Ciò che, invece, sta emergendo oggi sempre per quel che riguarda le minacce, sono due tendenze che mi hanno incuriosito e mi spingono a pensare che sia necessaria una forte reazione civica perché minano alla base la fiducia e la reputazione delle varie organizzazioni non profit sociali e culturali.

La prima tendenza è quella di lanciare false notizie sulle organizzazioni che promuovono il “bene” attraverso lo sberleffo e il dispregio per alterare la percezione della loro azione fra la popolazione. La spinta porta erroneamente a considerare “buonismo” le azioni sociali e culturali che fanno da diga al degrado, evitando il precipitare di benessere e coesione sociali.

Oggi, per alcuni politici e commentatori anche San Francesco d’Assisi sarebbe un uomo “pericoloso” per il suo esempio di semplicità, di servizio alla Comunità e per la non riconducibilità a schemi precostituiti dai potenti del momento.

L’accoglienza è considerata come un fastidioso intralcio all’azione dei poteri più forti.

Il potere disgrega e attacca le organizzazioni non profit in quanto articolazioni sane e strutture intermedie, cercando di demotivare le persone che vivono con grande passione la solidarietà sociale e presidiano la bellezza dei beni culturali, del paesaggio e dei beni comuni.

Ma la tendenza ancora più grave è la totale delegittimazione delle attività delle 330.000 organizzazioni non profit e imprese sociali che fanno ombra ai manovratori del potere politico statale. Ogni giorno le organizzazioni che si battono per la solidarietà sociale, per i diritti garantiti dalla Costituzione e per la bellezza del patrimonio artistico e culturale vengono aggredite come fossero fuorilegge pericolosi.

Ecco, non pensavo di dover inserire come consulente fra le minacce in una SWOT Analisys il discredito continuo per la parte più sana della nostra società.

Ma “io penso positivo”, credo che gli anticorpi nella Comunità esistano e si stiano già manifestando e che nessuno potrà fermare i 10 milioni di volontari, operatori sociali e culturali o delegittimare i 5 milioni di lettori, le 330.000 organizzazioni non profit e i milioni di appassionati di arte, tradizioni e cultura. Sono numeri che parlano di un’altra Italia e di una grande opportunità.

 

 

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