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CRM per il fundraising: i tre concetti base

da | 10 Set 2019 | Il fundraising in classe | 0 commenti

Quando parliamo di CRM per il fundraising, ci basiamo su tre concetti fondamentali: le persone, i dati e la qualità del dato.

1° concetto: le persone

Tra le tante keynotes di Steve Jobs c’è: “… senza l’intenzionalità di chi decide, senza l’impegno costante di chi lavora, la tecnologia non riuscirà a cambiare nulla perché è priva di emozioni. Grazie a strumenti tecnologici, queste persone solo se lo vorranno, faranno cose meravigliose. Non bisogna avere fede nella tecnologia, bisogna avere fede solo nelle persone!”

Mi piace, piace a molti questa affermazione. A me piace perché credo fortemente che l’intenzionalità umana, muova il mondo, purtroppo non sempre per buoni propositi. L’innovazione tecnologica è solo uno strumento per migliorarci, per migliorare il mondo, per migliorare il nostro lavoro. Basta solo volerlo. Senza l’intenzionalità delle persone, la tecnologia, anche la migliore sul mercato, risulta inutile, risulta appunto senza motivo di esistere, comunque senza emozioni.

Se poi si ha la fortuna di essere fundraiser, oltre ad avere il privilegio di poter migliorare il mondo grazie al fundraising, si ha anche l’opportunità di farlo al meglio, facendosi accompagnare in questo arduo ma meraviglioso compito, da una soluzione informatica, tra le tante e valide esistenti sul mercato. Risulta necessario allora in questa tesi, fornire qualche strumento perché la persona, in questo caso il fundraiser, pur dotato di grande volontà e buone intenzioni, non si perda tra le varie soluzioni presenti e sia facilitato nella fase di scelta, tenendo sempre presente che la tecnologia è un’ancella e non una regina (cit. Steve Jobs).

2° concetto: i dati

Ad oggi, si legge che il patrimonio più importante in possesso delle organizzazioni profit e nonprofit, indipendentemente dal settore in cui operano e dalla loro dimensione, sono i dati che queste acquisiscono da fonti interne ed esterne, custodiscono e ogni giorno gestiscono. Non parliamo di attrezzature, non parliamo di macchine, né di immobili o uffici, ma qualcosa di apparentemente molto più intangibile: le informazioni.

L’informazione è una preziosa materia prima.

Per un’organizzazione, comprendere il patrimonio che queste informazioni rappresentano, è essenziale e strategico. Per un’organizzazione, comprendere quali informazioni del proprio fundraising sono un patrimonio, è decisivo.

Questo è il primo passo su cui ogni organizzazione, deve soffermarsi prima di rivolgersi alle tante soluzioni CRM del mercato.

3° concetto: la qualità dei dati

Non è tuttavia sufficiente che un’organizzazione, pur conoscendo le proprie informazioni in ambito fundraising, pur ri-conoscendole come patrimonio informativo da preservare, raccolga dati senza preoccuparsi di un controllo di qualità degli stessi.

Un procedimento efficace contro la scarsa qualità del dato è la sua classificazione. Classificare il dato obbliga il dato ad essere categorizzato, permettendo un’automazione di alcune operazioni attraverso una standardizzazione del metodo di raccolta dei dati e la pre-definizione di parametri standard.

Inoltre, grazie al processo di de/duplica, è possibile verificare la ripetizione o la ridondanza degli elementi presenti nel database. In questo modo, è possibile consolidare un CRM costituito da dati puliti, corretti e di cui l’organizzazione ha veramente bisogno.

Il controllo di qualità dei dati non è un processo da realizzare una volta; al contrario è necessario pianificare periodicamente un controllo come azione preventiva.

I dati del CRM di un’organizzazione rappresentano una parte di patrimonio che essa possiede: per questa ragione è fondamentale prendersene cura.

I dati inseriti erroneamente o in una forma sbagliata di raccolta possono, per esempio, intralciare i processi di invio di un’e-mailing natalizio con conseguenze negative direttamente sui risultati della raccolta fondi pianificata.

Se vuoi migliorare le tue competenze sulla scelta e l’uso di database e CRM per gestire le attività di fundraising della tua organizzazione, partecipa al laboratorio specialistico “Il database per il fundraising” che terremo il 3 e il 4 ottobre 2019.

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