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Gli eventi di raccolta fondi: azioni indispensabili per un fundraising di successo

da | 22 Set 2020 | Io penso positivo | 1 commento

Nel piano strategico e operativo di fundraising di ogni organizzazione non profit, gli eventi hanno un posto privilegiato per gli effetti prodotti sulla sostenibilità della buona causa proposta. Insieme, producono raccolta di risorse economiche, sono mezzo di acquisizione di nuovi donatori, di fidelizzazione dei donatori stabili e fonte di valorizzazione perché possono generare donazioni di entità superiore.

Tutto ciò assume importante rilievo, in un periodo in cui l’acquisizione di donatori sta diventando una delle maggiori difficoltà del non profit in Italia, come ben descrivono le ultime indagini dell’Istituto Italiano della Donazione. Gli eventi di fundraising favoriscono spesso il movimento di entrata di nuovi donatori favorendone il ricambio e assorbendo l’abbandono di chi non dona più.

Ecco il perché:

  1. Si conosce personalmente o direttamente l’organizzazione da sostenere e questo è il primo passo di un percorso di fiducia alimentato dalla relazione con i responsabili dell’organizzazione non profit.
  2. Donare partecipando è un modo semplice di contribuire.
  3. Si rafforza il desiderio di essere protagonisti della creazione di benessere sociale.
  4. È un incontro significativo con altri partecipanti, che sono persone come noi ed è un modo di riconoscersi superando l’anonimato.

Come realizzare un evento di fundraising che funzioni

Bene. Vi starete domandando ora cosa favorisce la buona riuscita di un evento di raccolta fondi. Ecco la risposta:

  • Un’ottima accoglienza;
  • La selezione di un luogo adeguato;
  • Del buon cibo o uno spettacolo all’altezza della buona causa;
  • Dei dirigenti con una visione e un progetto avvincente.

Spesso ho incontrato persone all’uscita di eventi come cene, spettacoli, aperitivi, tornei di carte e altro ancora, che erano incantati da quanto appena vissuto.

Per tutti l’esempio dell’Associazione Kim che, nel 2015, organizzò un evento di musica jazz al Teatro Vittoria di Roma durante il quale, generosamente, si esibì Giorgio Tirabassi con musicisti di gran livello. I risultati furono un tutto esaurito, una raccolta fondi abbondante e una narrazione avvincente e toccante da parte del presidente di Kim.

Può sembrare un paradosso ma è indifferente partecipare ad “I love Beirut”, evento benefico organizzato da Mika, con cui il cantante raccoglie fondi per sostenere la ricostruzione di Beirut ed a cui si può assistere in diretta su YouTube con donazione di 10 euro, piuttosto che ad un incontro in birreria dove, ascoltando buona musica e bevendo una semplice birra, dono qualcosa. È indifferente partecipare ad una cena o ad un aperitivo di beneficienza. L’importante è che gli organizzatori, il testimonial e i dirigenti delle organizzazioni presidino l’evento accogliendo e motivando i donatori.

La minaccia attuale per alcuni eventi (spettacoli, musica, intrattenimento conviviale) è la pandemia di Covid-19, che permette di incontrare gli altri solo a fronte del necessario distanziamento e che non consente di realizzare eventi con pubblico numeroso.

Gli organizzatori sono costretti a doversi superare studiando eventi medio-piccoli, avvalendosi dell’aiuto dello streaming e cercando nomi di artisti che possano attrarre pubblico. Per ottimizzare gli sforzi, vengono anche abbinate raccolte fondi integrative e parallele come la lotteria associata all’evento o la possibilità di lasciare microdonazioni in salvadanai digitali contactless.

Come si organizza un evento di raccolta fondi?

Detto tutto ciò, come si organizza un evento di fundraising?

L’organizzazione di questo tipo di eventi comporta un piano dettagliato in cui l’elemento della rigorosità si sposi bene con quello della creatività e quello dell’originalità.

“Rigore” significa avere sempre un piano che si sviluppi per gradi, secondo una tempistica stringente, con la consapevolezza che il progetto non può fare a meno della quantità di pubblico che riusciamo a coinvolgere, la modalità di raccolta, la sede interna o esterna alla Onlus, la strumentazione necessaria, le risorse da impiegare, i costi in entrata e in uscita, la frequenza dell’evento e la consuetudine dello svolgimento, ecc.

“Creatività e originalità” significa fare qualcosa che gli altri non hanno mai fatto o che pochi sanno fare.

Ad esempio, la cooperativa “La Coccinella” di Anzio  organizza una lotteria annuale che ha pochi riscontri in Italia per la cura delle relazioni e per la capacità di acquisire sostenitori, semplicemente dedicando momenti e tempo alla relazione.

Le possibilità per sfruttare questa metodologia di raccolta fondi sono innumerevoli. Ve le presenterò il 16 ottobre durante l’Officina “Gli eventi di fundraising” che la Scuola di Fundraising di Roma realizzerà online dal vivo. Sarà l’occasione per ascoltarvi, per mettere insieme e ordinare le riflessioni di oggi e fornirvi chiavi e strumenti per organizzare al meglio i vostri eventi.

Vuoi migliorare?

Il 16 ottobre Giosuè Pasqua terrà, in diretta su piattaforma online, l’Officina “Gli eventi di fundraising”, appuntamento utilissimo per le organizzazioni che vogliono realizzare eventi di raccolta fondi o abbiano il desiderio di migliorarne l’efficacia. Partecipa anche tu! L’investimento richiesto è di soli 60€ + IVA.

Abbiamo anche pensato una promozione molto conveniente per chi si iscriverà anche ad un’altra officina online (investimento totale €110 + IVA) o a tre officine online (investimento totale €150 + IVA). Oltre a quella dedicata agli eventi, al momento sono aperte le iscrizioni per le seguenti altre officine online: Crowdfunding e personal fundraising e Microdonazioni.

Se vuoi maggiori informazioni o vuoi sapere quali sono le agevolazioni puoi richiedere informazioni o contattare Barbara Bagli, responsabile della formazione b.bagli@scuolafundraising.it.

1 commento

  1. Raffaella

    Grazie Giosuè!!! è stato un bellissimo evento davvero, anche se sono di parte

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