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Pianificare il fundraising: l’importanza di avere un metodo

da | 23 Ott 2019 | Corporate fundraising e non solo | 0 commenti

Pianificare.

La definizione che Treccani da è: pianificare v. tr. [comp. di piano e –ficare, con sign. ricalcato sull’ingl. to plan] (io pianìfico, tu pianìfichi, ecc.). – 1. Regolare, organizzare, progettare secondo un piano: p. il lavoro. Per estens., programmare situazioni, avvenimenti, esperienze: p. il futuro; p. la propria vita. 2. Regolare secondo criterî di pianificazione: p. la produzione industriale. ◆ Part. pass. e agg. pianificato: economia pianificata (in contrapp. a economia libera); produzione p., intervento p., realizzati in base a un progetto di pianificazione.

Output principale della pianificazione può dunque essere un piano operativo che guidi le azioni da mettere in campo. In genere questo fa sì che si rispettino i tempi e non si facciano errori o si sia in grado di gestire tali errori. Nel pianificare il fundraising, ognuno si può dotare di un metodo, e la Scuola di Fundraising di Roma negli anni ha certamente sviluppato il proprio. Se sei interessato puoi venire a scoprirlo al corso “Pianificazione strategica e management del fundraising” in programma il 28 e il 29 novembre a Roma.

Uno degli elementi della pianificazione deve necessariamente riguardare il target dell’azione di fundraising. Spesso gli sbagli nella selezione del target fanno sì che azioni di fundraising abbiano ritorni più bassi di quelli attesi e questo può provocare, in particolare in fase di start up del fundraising, risultati drammatici. Infatti, all’interno di un’organizzazione vi potrebbe essere una componente non convinta di ricorrere al fundraising e un iniziale fallimento potrebbe venir cavalcato da questa componente per affossare il fundraising.

Nel selezionare il target ci si avvale molto spesso di un database. Questo fondamentale strumento permette di estrarre liste target utilizzando elementi di analisi (interesse, frequenza della donazione, donazione media, ecc.). Oggi giorno queste informazioni permettono di stimare i risultati in fase di pianificazione e di misurare i dati al momento della rendicontazione. Stimare i risultati è essenziale per decidere effettivamente se avviare un’operazione di fundraising o meno. In alcuni casi, dopo tale lavoro di pianificazione, ci si potrebbe appunto rendere conto che non conviene avviare quell’azione. Questo potrebbe derivare dal fatto che il break even (il punto di pareggio) si possa raggiungere solo in tempi medio lunghi e, lì dove la strategia di fundraising deve rispondere ad un bisogno di cassa, potrebbe convenire pianificare operazioni che paghino in tempi brevi.

Queste decisioni in genere sono demandate al piano strategico che deve tener conto dei bisogni di risorse, di fundraising e organizzativi. Se non sai come individuare questi bisogni niente paura, anche questi verranno trattati al corso il 28 e il 29 novembre.

Ovviamente vien da sé che tutto ciò è possibile ove il database sia gestito in maniera corretta. Tale aspetto rientra in un’area che chiameremmo più di management o di gestione del database.

Infatti, tu puoi pianificare quanto vuoi, ma se poi ti succede di registrare il dato in maniera errata sono guai. Un buon esempio internazionale lo si può trarre dal caso del Partito Conservatore nel Regno Unito che, nell’inviare un mailing, ha fatto recapitare ad un potenziale donatore una lettera che riportava “Dear Mr Youmustbe Fuckingjoking”.

Errori di questo tipo non solo hanno un impatto, ovviamente negativo, sul potenziale donatore, ma arrivano ben oltre. Infatti, la lettera è stata pubblicata sui social da Raja Habib, il quale era il destinatario della richiesta, ed ha avuto grosso risalto. Infatti molti donatori (o potenziali tali) si sono chiesti se il partito fosse in grado di gestire il Paese, lì dove non era in grado di tenere sotto controllo un semplice strumento gestionale.

Casi analoghi succedono a tutti. Ricordo che i colleghi fundraiser del Parco archeologico del Colosseo ancora ridono al mailing ricevuto da una grande organizzazione italiana, di cui non farò mai il nome, indirizzato all’esimio “Signor Romano Foro”.

Vuoi migliorare?

Partecipa al corso “Pianificazione strategica e management del fundraising” organizzato dalla Scuola di Fundraising di Roma il 28 e 29 novembre.

Se vuoi maggiori informazioni o vuoi sapere quali sono le agevolazioni puoi richiedere informazioni o contattare Barbara Bagli, responsabile della formazione b.bagli@scuolafundraising.it.

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