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Vi raccontiamo il fundraising e lo facciamo a modo nostro.Per San Valentino: dai il nome del tuo ex ad una blatta!

C’ome sempre gli Americani conoscono millemila modi di fare fundraising ed ogni occasione è buona per raccogliere fondi. Per cui non stupisce l’iniziativa che alcuni zoo stanno promuovendo da qualche anno a questa parte: adotta una blatta fischiante del Madagascar e dalle il nome del tuo ex! Il tutto corredato di certificato di naming che puoi conservare per il tuo semplice godimento o far pervenire all’ex in questione sempre per godimento ma con allegata cinica ignominia.
La notizia di questi giorni la riporta Sky Tg24:
Per festeggiare San Valentino, lo Zoo Brookfield di Chicago offre la possibilità di chiamare uno scarafaggio col nome dell’ex partner. Al prezzo di quindici dollari si può assegnare il nome in questione ad una blatta fischiante del Madagascar, dedicando il gesto a quella persona che (fortunatamente, si presume) non fa più parte della propria vita. Il pacchetto “Name a Cockroach” include anche un certificato di attestazione che può essere condiviso con il destinatario oppure conservato in segreto. Il nome scelto, poi, apparirà sulla bacheca dei nomi degli scarafaggi affissa all’esterno dell’Hamill Family Play Zoo, che verrà svelata proprio il giorno di San Valentino; per questo, l’invio del pagamento deve essere completato entro le 17:00 (ora locale) del 5 febbraio.
Questa iniziativa unisce l’ironia alla beneficenza. Infatti, è stata pensata per raccogliere fondi a sostegno degli animali e, nel frattempo, regalare un sorriso a chi ha voglia di ironizzare sul proprio passato, in modo originale e soprattutto simbolico.
Sono varie le iniziative di questo genere portate avanti negli ultimi anni, molte piuttosto insolite. Ad esempio, BetUs offre la possibilità di nominare un ratto di New York, in versione giocatore di basket, come l’ex compagno/a per poi arruolarlo ufficialmente nella propria squadra. “Nella tua relazione potresti trovarti in giochi che non vuoi, ma i topi del Rat Roster non giocheranno con il tuo cuore”, affermano scherzosamente gli organizzatori.
Il San Antonio Zoo, in Texas, inoltre, gestisce una raccolta fondi intitolata Cry Me a Cockroach che consente di nominare un vegetale, uno scarafaggio o un ratto (a seconda del prezzo, che va dai cinque ai venticinque dollari) col nome della persona che ha spezzato il proprio cuore, prima che venga dato in pasto a un altro animale dello zoo, ad esempio un serpente.
Vi alleghiamo un po’ di link di vari siti che hanno promosso l’iniziativa in questi anni, tra cui anche quelli a cui fa riferimento l’articolo:
- https://www.brookfieldzoo.org/Cockroach
- https://www.hemsleyconservationcentre.com/valentinescockroach
- https://zooboise.org/support/cockroach/
- https://bronxzoo.com/roach
- https://www.amny.com/lifestyle/holidays/name-ex-after-rat-valentines-day/
- https://www.betus.com.pa/nba/rat-roster/
Molto interessante anche la pagina https://www.tzwcadopt.ca/products/name-a-roach del Toronto Zoo, dove il possibile donatore viene motivato così:
In verità già in occasione del San Valentino 2019 si era vista una iniziativa simile, promossa dal Il Museo della Scienza Ludum di Catania.
“Abbiamo circa 100 blatte soffianti del Madagascar nelle nostre teche senza nome“, scrivevano dal museo sulla loro bacheca Facebook. “Compilate il modulo di battesimo al nostro link, vi spediremo il certificato di avvenuta nomina della blatta e il suo nome verrà segnato nella teca degli insetti del nostro insettario. Non diciamo di adottare un insetto – concludono- perché pensiamo sia un po’ troppo forte, dopotutto probabilmente non vuoi adottare una blatta con il nome del tuo ex, ma magari gli potrai inviare il certificato in ricordo dei bei tempi andati. Solo 100 blatte disponibili. Il servizio “Dai il nome ad una blatta” è gratuito.”
https://www.cataniatoday.it/cronaca/nome-ad-una-blatta-san-valentino-catania-14-febbraio-2019.html
Al link potevi scaricare il modulo (in foto), compilarlo e inviarlo all’indirizzo segnato. Il tutto senza donare nemmeno un euro!
Non è la prima volta che qualche iniziativa brillante di fundraising viene fatta anche in Italia ma, chissà perché, qui da noi subentra subito la paura di chiedere soldi, tant’è che il museo di Catania scrive: Non diciamo di adottare un insetto perché pensiamo sia un po’ troppo forte, dopotutto probabilmente non vuoi adottare una blatta con il nome del tuo ex, invece di trovare una bella causa da sostenere economicamente e sfruttare l’occasione goliardica e un po’ cinica per coinvolgere possibili donatori.
Studiare tutti questi link, può aiutarci a correggere gli errori italiani, fare nostro l’insegnamento americano e magari dare l’opportunità anche ai cuori infranti italiani di sfogare rabbia e risentimento per un amore andato male, contribuendo ad una buona causa.

Valeria Romanelli
Chimica, consulente di fundraising ed esperta di pubbliche amministrazioni.
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