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Fundraising culturale, un altro modo di concepirlo e farlo: il grande successo del progetto Art Bonus del Teatro Tascabile di Bergamo

da | 17 Feb 2022 | Fundraising: vorrei e non vorrei | 0 commenti

In genere parliamo poco dei successi ottenuti dalle organizzazioni che ci capita di assistere come consulenti di fundraising, evitando così il rischio di auto-incensarci.

Tuttavia, nel caso del Teatro Tascabile di Bergamo non ne possiamo fare a meno, perché stanno realizzando qualcosa di straordinario valore: restituire alla comunità bergamasca e al mondo un bene come l’ex Monastero del Carmine, rendendolo vivo con il loro fantastico teatro (come si suol dire oggi una ‘eccellenza italiana’ globalmente riconosciuta), ampliando gli spazi per la cultura e l’offerta culturale ad uso di tutti, ricreando un luogo di socializzazione e benessere sociale (spettacolare l’idea di creare una pista di pattinaggio al centro del chiostro per migliaia di frequentatori). Tutto ciò lo stanno facendo con il fundraising, usando intelligentemente l’Art Bonus e altri strumenti e creando vere partnership e non solo filantropismo occasionale.

Si tratta del primo caso, concreto e avanzato, di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la Cultura (secondo l’articolo15 del Codice degli Appalti Pubblici – D.lgs 50/2016), strumento che negli ultimi tempi è indicato da più parti come una grande opportunità per mettere mano al nostro patrimonio non solo e non tanto per restaurarlo ma, soprattutto, per valorizzarlo e renderlo pienamente fruibile. Oggi se ne può parlare anche e soprattutto grazie al fatto che il Teatro Tascabile, insieme al Comune di Bergamo e grazie al lavoro di consulenza svolto dalla Fondazione Fitzcarraldo, ha fatto da apripista dimostrando che è possibile costruire partnership per i beni comuni coinvolgendo i privati e la comunità.

Insomma siamo davanti ad un innovativo, splendido, vincente caso di fundraising di comunità per la cultura e il benessere sociale.

Non è un caso che oggi nel concorso ‘Progetto Art Bonus dell’anno’, organizzato da Ales S.p.A. il progetto del Teatro Tascabile di Bergamo sia quello più votato di tutti (avendo ottenuto finora oltre 10.000 voti). Probabilmente le preferenze arrivano da persone che hanno visto con i loro occhi e toccato con mano la passione e l’impegno di coloro che operano nel teatro e sentono questo bene (l’ex monastero) come qualcosa di loro che grazie al Teatro Tascabile di Bergamo è tornato alla comunità.

Ecco perché ne parliamo volentieri: perché siamo orgogliosi di aver aiutato il Teatro Tascabile di Bergamo a costruire il fundraising di questo progetto e di aver dimostrato insieme a loro che l’Art Bonus non è solo “mecenatismo” ma è uno strumento che facilita l’attivazione della comunità per sostenere i nostri beni comuni. A patto che ci siano organizzazioni come il Teatro Tascabile di Bergamo che lo propongano nel modo giusto.

E allora invitiamo tutti a votare il progetto del Teatro Tascabile di Bergamo per valorizzare questo modo di intendere e fare fundraising per la cultura.

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