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Se sosteniamo la cultura, la cultura sosterrà la ripresa

da | 12 Mar 2020 | Fundraising: vorrei e non vorrei | 2 commenti

Abbiamo deciso con alcuni colleghi di fare un appello in questo momento per sostenere la cultura. E vi spiego perché.

Quella legata alla diffusione del Covid 19 è sicuramente un’emergenza sanitaria. Ma con impatti drammatici sull’economia, in particolare per quello che riguarda il settore culturale e di conseguenza sul turismo e gli altri indotti della cultura. Vi sono distretti culturali che hanno visto cancellate prenotazioni su spettacoli, mostre e quindi turismo anche fino al settembre prossimo. Le mancate entrate per attività culturali nel solo periodo di chiusura decretato dal DPCM, per quanto di difficile valutazione, sono nell’ordine di almeno centinaia di milioni di euro, le organizzazioni di produzioni artistiche e culturali hanno visto cancellati impegni già programmati per tutto l’anno, decine di migliaia di operatori rischiano la perdita di lavoro o l’hanno già persa.

Ed è per questo che oggi, proprio in questi giorni, è necessario che la comunità sostenga il settore culturale così come si sta facendo per il settore della salute pubblica.

La cultura, infatti, è il principale asset di sviluppo del Paese e quindi non può che avere (anzi deve avere) un ruolo fondamentale per la ripresa dopo il coronavirus. Dobbiamo quindi in tutti i modi salvaguardare questo settore adesso. Innanzitutto le istituzioni attraverso provvedimenti nel quadro degli interventi di aiuto economico. Ma anche la comunità, le aziende, le fondazioni, insomma: ognuno di noi, che amiamo la cultura e la fruiamo in tutte le forme, deve fare qualcosa.

Per queste ragioni insieme a colleghi del mondo del fundraising, delle organizzazioni culturali, tra le quali il FAI, dell’informazione, quali Vita Non Profit, abbiamo promosso questo appello in cui:

  • Invitiamo le persone e le aziende a donare in tutti i modi possibili alle istituzioni culturali: non chiedere il rimborso, destinare il 5 per mille, aderire a campagne di crowdfunding, firmare impegni adesso a sponsorizzare iniziative, aderire alle tante campagne Art bonus (con grandi vantaggi fiscali), ecc.
  • Invitiamo le organizzazioni culturali a dare vita adesso a campagne di raccolta fondi, magari anche proponendo ai loro pubblici forme di fruizione on line della cultura.
  • Invitiamo i professionisti del fundraising a mettere a disposizione le loro competenze per consigliare al meglio (a distanza) quelle organizzazioni che vogliano lanciare campagne di raccolta fondi.

Personalmente lo sto già facendo aiutando un centro culturale/libreria della periferia di Roma nel dare vita ad una campagna di raccolta fondi, non perché sia un santo, ma perché sono sinceramente preoccupato dal rischio di un indebolimento dall’offerta e quindi della fruizione culturale. Non è solo un problema di economia della cultura ma anche un problema sociale. Se oggi e soprattutto all’indomani del coronavirus, non avessimo più teatri da frequentare, mostre da vedere, centri culturali da frequentare, la tenuta sociale e anche quella dei singoli individui verrebbe messa in grande discussione.

Leggete, sottoscrivete, condividete e pubblicizzate l’appello. Lo potete fare a questo link.

Fatelo per il bene del Paese e soprattutto donate alle organizzazioni culturali che vi stanno a cuore!

2 Commenti

  1. Emanuela

    La priorità è certamente sanitaria! Dovremmo però considerare come fare ripartire i nostri territori e le nostre comunità una volta superata l’emergenza. Basta poco da tutti: “People have the power”.

  2. Massimo Coen Cagli

    Gentile Emanuela, Hai proprio centrato il problema: capire adesso come dobbiamo e possiamo muoversi nell’immediato futuro guardando alla ripresa. Io non ho certezze (ma chi ne ha?!) ma ho l’impressione che il nostro cervello (soprattutto in questa fase di pausa forzata) debba attivarsi per questo.
    Su questa linea la Scuola sta organizzando degli incontri di confronto su questi e altri temi che interrogano in queste ore le organizzazioni non profit e anche quelle culturali (incluse le istituzioni pubbliche). Se ti interessa gli incontri si svolgeranno attraverso delle semplici dirette facebook aperte a tutti. La prima è venerdi 21 alle 17 nella quale abbiamo coinvolto anche Niccolò Contucci direttore di AIRC dedicata al tema del fundraising ai tempi del corona virus. Ne seguiranno altre alcune delle quali proprio indirizzate al mondo culturale. Segui la nostra pagina FB: https://www.facebook.com/scuolafundraising/videos/161357884912637/?vh=e&d=n

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