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5 per mille: le parole per una campagna di successo

da | 15 Gen 2019 | Io penso positivo | 1 commento

Mi capita di incontrare molte organizzazioni non profit che mi chiedono come mai i risultati delle loro campagne per la destinazione del 5 per mille, portate avanti con tanti sforzi, siano al di sotto delle loro aspettative

Addirittura, non è raro il sospetto che anche le persone con cui l’organizzazione ha relazioni forti e i più cari amici scelgano altre Onlus che, ai loro occhi danno un’idea di maggiore consistenza e determinazione e non si stancano di sollecitare adesioni.

È una situazione abbastanza frustrante e, se non opportunamente analizzata e affrontata, può portare al fallimento delle campagne per il 5 per mille e alla drastica riduzione dei fondi provenienti da questo importante strumento.

Il 1 febbraio, terrò un’officina a Roma dedicata proprio al tema, per aiutarvi a costruire una campagna 5 per mille di maggior successo.Vi invito a partecipare se volete fare meglio. Intanto, però, voglio darvi alcuni spunti utili e parlarvi di parole.

Sapete che esistono alcune “parole magiche” per costruire una una campagna 5 per mille che funzioni e realizzare una buona raccolta? Tenetele presenti, al momento di pensare e mettere nero su bianco la vostra campagna. Vi aiuteranno ad invertire la tendenza e realizzare una buona raccolta. Vediamo insieme quali sono.

Impatto dei progetti

Quando create la vostra campagna, pensate all’impatto. L’impatto indica un “segno” di benessere e coesione sociali trasmesso alla Comunità a volte in maniera definitiva. È il valore aggiunto del progetto sia per i beneficiari diretti sia per tutto il territorio interessato. Un esempio? Un progetto semplice e che allo stesso tempo estenda la sua portata positiva anche negli anni a venire come una campagna finalizzata all’acquisto di un mezzo di trasporto per garantire l’accesso a servizi sociali e sanitari alle persone diversamente abili. Qualcosa di chiaro e capace di rendere la Comunità più ricca.

Relazioni

Le relazioni sono un aspetto fondamentale per ottenere buoni risultati con la vostra campagna 5 per mille. Bisogna contarle, capire quanto di loro siano “calde”, “tiepide” o “fredde”. Bisogna esaminarle sia che siano riconducibili direttamente all’organizzazione sia che si tratti di relazioni dei propri associati e capire come possano essere utili. Occorre ragionare su quanto esse siano territoriali e quant, invece, facciano parte di una “Comunità allargata” con cui la Onlus condivide valori e visione.

Fiducia

La fiducia è il corollario necessario alla parola relazione ed è un patrimonio apparentemente immateriale. Va misurato con precisione per non avere delusioni. Se la fiducia verso il lavoro dell’organizzazione dovesse risultare in ribasso, bisogna provvedere il prima possibile a recuperarla con la Comunità e le singole persone. Attenzione, perché questa è una frontiera in cui si giocano gran parte delle adesioni al 5 per mille e la successiva fidelizzazione delle persone a sostegno di una buona causa.

Sollecitare

Sollecitate chi è in contatto con noi. Fatelo sempre.

Passione

È lo slancio che operatori e associati devono mettere in campo ogni giorno per essere credibili nella propria mission. La passione si percepisce nel continuo superarsi per creare opportunità e servizi a favore di chi ha bisogno. Prima chi è fragile e non solo chi è italiano. Non si deve lasciare ad organizzazioni come Emergency, certamente meritorie ma non uniche ad esserlo, la peculiarità di essere “eroi moderni” e portatori di pace, perché molte singole esperienze nei territori hanno questa caratteristica. Purtroppo, però, rimangono sconosciute.

Comunicazione

La vostra comunicazione deve arrivare a tutti i possibili interlocutori con semplicità e chiarezza. È la premessa indispensabile del “chiedere per ottenere” di ogni singola azione di fundraising.

Rendicontazione

È un’azione puntuale in cui si rende conto di come è stato speso il contributo del 5 per mille. Chiunque è stato sollecitato, sia con strumenti off line che on line, ha il diritto di conoscere il risultato economico raggiunto e l’impatto della Campagna sui destinatari del progetto. E ha il diritto di sapere quanto sia stato indispensabile per raggiungere l’obiettivo.

Organizzazione

Deve essere intesa correttamente sia al suo interno sia al suo esterno: un punto della comunità e non la mera destinataria dei fondi del 5 per mille. Assolve al compito di mettere in contatto direttamente “donatore” e “beneficiario”, visto che le persone destinano sempre e solo ad altre persone. L’organizzazione è il catalizzatore indispensabile che evita la dispersione di risorse in mille e mille progetti, creando appartenenza ai singoli interventi.

Misurare queste parole, approfondirle e unirle in un piano operativo efficace è il dovere di tutte le organizzazioni non profit. Noi formatori e consulenti ci proviamo in un’officina di un giorno.

Πάντα ρει: tutto è in movimento

PS. Se vi iscrivete sia all’Officina “Dammi il 5… x davvero” sia al Workshop sulla Riforma del Terzo Settore che si terrà il giorno dopo, potrete partecipare ad entrambi i corsi al costo totale di €135 + IVA!

1 commento

  1. Francesca Zagni

    Ottimo articolo ! Di particolare interesse la parte sull’impatto dei progetti,vista la discussione ancora in corso sui parametri per la misurazione di questo importante aspetto della vita sociale.Grazie!

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