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Fundraising, università e lavoro: Coen Cagli ad un seminario di Italia Lavoro

da | 30 Nov 2016 | Notizie dalla Scuola | 0 commenti

Mercoledì 30 novembre 2016 Massimo Coen Cagli, direttore scientifico della Scuola di Roma Fund-Raising.it, parteciperà in qualità di relatore ad un seminario formativo e informativo di Italia Lavoro Spa per parlare di fundraising ai dirigenti e agli operatori dei servizi di placement e di orientamento delle Università Italiane.

In Italia il panorama del fundraising per le università è ancora estremamente debole, fatte salve alcune esperienze isolate. Nei servizi di orientamento si registrano alcune attività con le aziende, più che altro di tipo commerciale o legate alla prestazione di servizi.

Eppure il tema dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo è diventato una vera e propria causa sociale e, di conseguenza, attraente per i donatori individuali, le aziende e le fondazioni, da quando il tasso di disoccupazione ha raggiunto livelli allarmanti e le strutture preposte non si sono dimostrate in grado di fornire servizi efficaci di avviamento al lavoro.

Secondo Coen Cagli, il problema non è né tecnico, né burocratico/amministrativo. È soprattutto un problema di titolarità, ovvero di proporsi come soggetto attivo delle politiche del lavoro, nell’ambito della “terza missione” delle Università, e di creare attorno a questa missione un rapporto di collaborazione con la comunità e la società civile, recuperando una forte identità sociale, una capacità di costruire network di soggetti, competenze e risorse e, soprattutto, di portare il fundraising al cuore della governance delle università, assegnandogli la stessa importanza delle altre politiche dell’ateneo e investendo su esso non solo risorse ma la responsabilità di tutte le componenti interne. Solo così il fundraising negli atenei può avere successo. Lo dimostrano le esperienze registrate negli atenei di tutto il mondo.

Questa strada è possibile però solo a patto che lo Stato faccia investimenti strategici per potenziare la capacità di fundraising delle università attraverso la formazione, la sperimentazione, la condivisione di esperienze e una nuova cultura gestionale delle università. Manca quindi anche una politica sul fundraising, senza la quale l’impegno dei singoli atenei potrebbe essere insufficiente.