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Riforma del Terzo Settore, RUNTS: iscrizione, aggiornamento e calendario

da | Ott 20, 2020 | Sportello fiscale | 0 commenti

Ciao a tutti, in questi giorni densi di dubbi e paure legati all’aumento dei contagi da Covid-19, la Riforma del Terzo Settore compie un altro passo in avanti.

Qualche giorno fa il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso sul proprio sito istituzionale il Decreto Ministeriale n. 106 del 15/09/2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale), che disciplina le procedure di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), le modalità di deposito degli atti e le regole per la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro stesso.

Si ricorda che l’iscrizione al Registro Unico è conditio sine qua non per acquisire la qualifica di “Ente del Terzo Settore”, con tutti i relativi effetti sia in termini di agevolazioni e opportunità (soprattutto sul fronte fundraising o per l’acquisto della personalità giuridica), sia in termini di adempimenti e prescrizioni da rispettare.

Il Registro Unico sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:

  1. Organizzazioni di volontariato;
  2. Associazioni di promozione sociale;
  3. Enti filantropici;
  4. Imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali (si fa presente che per tali enti il requisito dell’iscrizione al RUNTS è soddisfatto attraverso l’iscrizione nell’apposita sezione “imprese sociali” del Registro delle Imprese);
  5. Reti associative;
  6. Società di mutuo soccorso;
  7. Altri enti del Terzo settore (associazioni riconosciute e non, fondazioni).

Le istanze di iscrizione, così come tutte le altre richieste e comunicazioni, dovranno essere presentate all’Ufficio della Regione o Provincia Autonoma presso cui ha sede legale l’ente, esclusivamente mediante modalità telematiche: a tal fine ogni ETS dovrà dotarsi di posta elettronica certificata.

Alla domanda di iscrizione dovranno essere allegati l’Atto Costitutivo, lo Statuto registrato presso l’Agenzia delle Entrate, ultimo o ultimi due bilanci consuntivi unitamente a copie dei verbali assembleari di approvazione ed eventuale attestato di adesione ad una Rete Associativa. Le Odv e le Aps, al fine della verifica dei speciali requisiti per loro previsti, dovranno inoltre comunicare il numero di soci (distinti per persone fisiche, ETS e non ETS), il numero dei lavoratori dipendenti e/o parasubordinati, il numero dei volontari iscritti nell’apposito registro e il numero dei volontari degli enti aderenti di cui esse si avvalgono.

Verificata la correttezza e la completezza della domanda e della documentazione allegata, nonché la sussistenza dei requisiti previsti dal Codice, l’Ufficio del Registro entro sessanta giorni disporrà con apposito provvedimento l’iscrizione al RUNTS.

Disposizioni particolari sono previste per l’iscrizione di Reti Associative, Enti di Protezione Civile, Società di Mutuo Soccorso, Enti religiosi civilmente riconosciuti (relativamente al solo ramo ETS).

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Successivamente all’iscrizione, ciascun ETS sarà tenuto, sempre con modalità telematica, ad aggiornare le informazioni contenute nel Registro e a depositare i seguenti documenti:

  • Le modifiche dello statuto o del regolamento (nel caso di enti religiosi civilmente riconosciuti);
  • Il bilancio, i rendiconti delle raccolte pubbliche di fondi e il bilancio sociale (ove previsto) – questi dovranno essere depositati entro il 30 giugno di ciascun anno;
  • Le deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, liquidazione, scioglimento, cessazione, estinzione;
  • La comunicazione di perdita della natura non commerciale (B. le erogazioni liberali detraibili/deducibili sono solo quelle effettuate a favore di ETS non commerciali!);
  • L’eventuale dichiarazione di accreditamento ai fini dell’accesso al contributo del 5 per mille se successiva all’iscrizione.

Ciascun Ufficio Regionale (o provinciale) del RUNTS provvederà con cadenza almeno triennale alla revisione per la verifica della permanenza dei requisiti per l’iscrizione alla relativa sezione del RUNTS stesso.

Veniamo ora alle tempistiche.

Sulla base dello stadio di realizzazione della piattaforma informatica, per la quale è stata incaricata la società Infocamere, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fisserà, con apposito provvedimento dirigenziale, il termine a decorrere dal quale avrà inizio il processo di trasmigrazione al RUNTS delle OdV e delle APS dagli attuali registri nazionale, regionali e provinciali. I competenti Uffici territoriali avranno 90 giorni per trasmettere i dati in loro possesso relativi alle ODV e APS regolarmente iscritte e per le quali non sono in corso procedimenti di cancellazione; qualora, invece, ci siano procedimenti di iscrizione o cancellazione in corso, gli stessi uffici provvederanno a comunicare i dati al RUNTS solo in caso di esito favorevole. Nei successivi 180 giorni ciascun Ufficio regionale o provinciale del RUNTS provvederà alla verifica dei dati trasmessi ed alla sussistenza dei requisiti per l’iscrizione.

Per quanto riguarda le Onlus, secondo modalità da concordare con il Ministero, l’Agenzia delle Entrate comunicherà al Registro Unico i dati e le informazioni degli enti iscritti presso l’Anagrafe; inoltre pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti iscritti, i quali avranno tempo fino al 31 marzo dell’anno successivo alla “famosa” autorizzazione della Commissione Europea per perfezionare l’iscrizione ed indicare la sezione del RUNTS in cui vorranno essere inseriti. Una volta iscritte al RUNTS, le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale saranno cancellate dall’Anagrafe senza configurarsi l’ipotesi di scioglimento dell’ente con conseguente devoluzione del patrimonio prevista dall’ex D.Lgs 460/97. Al contrario, le Onlus che non presenteranno domanda di iscrizione entro il 31 marzo avranno l’obbligo di devolvere il patrimonio.

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