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Resto solidale: come sfruttare questa modalità di raccolta fondi su cui devi puntare

da | 6 Feb 2020 | Io penso positivo | 0 commenti

Si può raggiungere la sostenibilità di un’organizzazione non profit e dei suoi progetti solo con azioni di raccolta di micro-donazioni? È molto difficile ed è sempre meglio prevedere una strategia complessiva che includa anche altre modalità di fundraising sia verso gli individui e sia verso le aziende. In questo modo il risultato sarà più “sicuro”.

Si possono finanziare singoli progetti di organizzazioni non profit con le sole micro-donazioni? Penso proprio di sì

Una tecnica di raccolta fondi basata sulle micro-donazioni è quella del cosiddetto “resto solidale”. Se abbiamo buoni progetti e relazioni significative (e magari siamo soci di catene di supermercati), con le micro-donazioni possiamo fare cassa e far conoscere i nostri progetti. La raccolta del “resto solidale” ha fatto breccia nel fundraising a livello internazionale per la copiosità dei fondi raccolti. Anche in Italia vi sono diverse esperienze: le aziende si stanno sempre più rendendo conto che mettersi al servizio della Comunità è vincente.

Promosso dalle catene di supermercati, il resto solidale coinvolge i clienti, ai quali viene chiesto se desiderano lasciare in cassa alcuni centesimi. In pratica, la spesa viene arrotondata all’euro successivo e la differenza rispetto al conto iniziale si trasforma in una micro-donazione. In alternativa, i clienti possono comprare un gadget e lasciare sempre pochi centesimi di donazione.

Il fenomeno sta passando come una vera e propria condivisione con i clienti, in cui la soddisfazione per i prodotti e i servizi offerti dal supermercato (qualità a buon prezzo e prodotti freschi e regionali) viene “ripagata” dall’adesione alla campagna di raccolta fondi.

Il coinvolgimento emotivo da parte dei clienti è crescente: è bello contribuire a finanziare una buona causa lasciando anche pochi centesimi del conto alla cassa!

Esistono varie forme di resto solidale. In particolare, in Itala ne sono presenti un paio. Esse prevedono:

  • La possibilità di acquistare in cassa gadget come addobbi natalizio, sorprese per i bambini, peluche o altro. Dalla piccola somma pagata (normalmente da 1,50€ a 2,50€), 50 centesimi sono destinati alla buona causa.
  • Il semplice arrotondamento dello scontrino all’euro superiore (per esempio, il conto di 16,40€ diventa 17€ e la differenza di 60 centesimi è devoluta alla raccolta fondi).

Vediamo ora alcuni casi.

Resto solidale: caso studio 1 – Conad

Attraverso le campagne di solidarietà “Con tutto il Cuore”, Conad promuove un resto solidale “spurio” attraverso l’acquisto di un piccolo presente alla cassa e la devoluzione di 50 centesimi alla campagna di raccolta fondi.

Per quali buone cause i clienti di Conad hanno lasciato la loro micro-donazione e a quali sono i risultati?

Nelle precedenti cinque edizioni delle campagna di solidarietà “Con tutto il Cuore”, sono stati raccolti complessivamente 1,5 milioni di euro interamente devoluti al sostegno di progetti pediatrici e all’acquisto di apparecchi medicali in strutture pediatriche di eccellenza di Sardegna, Lazio e Toscana (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, Ospedale Microcitemico di Cagliari e reparto di cardiologia pediatrica dell’Ospedale Brotzu di Cagliari).

Quest’anno la campagna “Con tutto il Cuore” è stata attiva in Sardegna, nel Lazio per la Fondazione Bambino Gesù di Roma e, ancora, in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, nelle province di Bologna, Ferrara, Modena e nei supermercati della provincia di Mantova che espongono il materiale pubblicitario per l’Ospedale Pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova e in Toscana per la Fondazione Santa Maria Nuova e i reparti pediatrici dell’Azienda Usl Toscana centro.

Analizzando lo storico dell’azione, ogni singolo progetto ha avuto un sostegno economico nell’ordine di almeno 80.000€/100.000€

Come ha funzionato quest’anno?

Dal 31 ottobre all’8 dicembre è stato possibile collezionare sedici personaggi in bustine sorpresa del villaggio di Babbo Natale, per ogni 20€ di spesa con Carta Insieme, aggiungendo 1,50€ al conto finale. Di questi, 50 centesimi sono stati devoluti ai vari progetti di solidarietà.

Con Carta Insieme, ogni tre bustine sorpresa ritirate (anche con più scontrini) si è potuto ritirare uno dei quattro decori luminosi aggiungendo 2 euro di cui 0,50 euro destinati alla solidarietà.

Una postazione alla cassa e in molti casi la proposta della cassiera servono da informazione e sollecitazione al dono.

Alla campagna “Con tutto il Cuore” è stato abbinato il concorso per vincere uno dei viaggi in palio a Rovaniemi, dove si trova il villaggio di Babbo Natale in Lapponia.

Mission: restituire il sorriso a tanti piccoli pazienti.

Più informazioni sul sito www.contuttoilcuore2019.it.

Resto solidale: caso studio 2 – Penny Market

Penny Market, catena internazionale di supermercati, fa una raccolta del resto solidale più “pura”.

Ha lanciato la nuova campagna “#RestoSolidale: A Natale arrotonda e dona” per consentire ai clienti di donare il resto della spesa alla Fondazione Banco Alimentare. La campagna si è svolta dal 19 al 22 dicembre 2019 nei 386 punti vendita in Italia.

I clienti dei supermercati Penny che hanno acconsentito, hanno così arrotondato la spesa all’euro successivo e il resto si è trasformato in donazioni al Banco Alimentare (per esempio, 9,20€ di prodotti sono diventati una spesa di 10€ e ottanta centesimi sono stati donati).

Con il resto solidale, Penny Market ha fatto un salto di qualità nella propria impronta di responsabilità sociale verso le persone indigenti: non ci si è limitati più alla sola cessione delle eccedenze (alimenti non più vendibili e donati) ma ha coinvolto i propri clienti quale motore principale del business sociale.

La catena sostiene anche Mission Bambini con donazioni per 250.000€ a favore di bambini di famiglie svantaggiate (i beneficiari sono 94 asili e 4.216 persone).

Per concludere

Con il resto solidale bastano pochi centesimi per aiutare progetti della Comunità, a condizione di avere un sistema che si basi:

  • sulla collaborazione dei supermercati e la loro sensibilità;
  • sulla generosità dei clienti;
  • sulla lunghezza del periodo di raccolta;
  • su un gran numero di esercizi commerciali coinvolti;
  • sul coinvolgimento del personale alla cassa;
  • sulla pubblicizzazione nei canali aziendali e con materiali alla cassa.

 

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Insieme possiamo scoprire di più su altre forme di resto solidale e su altre modalità di raccolta delle micro-donazioni. Partecipa all’Officina Microdonazioni: lotterie, pesche di beneficienza, resto solidale, bussolotti promossa dalla Scuola di Fundraising di Roma che si terrà il 6 marzo 2020 al costo di soli 90€ + IVA. In più, se ti iscriverai anche all’officina “Dammi il 5… x davvero”, interamente dedicata a come raccogliere più fondi con il 5 per mille, potrai beneficiare di una promozione straordinaria: pagherai soltanto €140 + IVA in totale per partecipare ad entrambe le officine.

Se vuoi maggiori informazioni o vuoi sapere quali sono le agevolazioni puoi richiedere informazioni o contattare Barbara Bagli, responsabile della formazione b.bagli@scuolafundraising.it.

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